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Articolo del socio Lodovico Marchisio

Riproponiamo un articolo pubblicato dal socio Lodovico Marchisio sul quotidiano on line AostaCronaca.it, a testimonianza della passione (e del ruolo terapeutico) della montagna (anche se vissuta non più a 4000 metri), a fronte di una patologia fortemente invalidante.

L'articolo è visibile qui

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Un nuovo finisher

Sergio De Leo, alpinista e fotografo di montagna.

Dal sito web da lui curato (https://www.sergiodeleo.com), traiamo le seguenti note biografiche: è nato e vive ad Aosta.

Grande conoscitore degli ambienti e delle montagne valdostane, che frequenta da oltre trentacinque anni, svolge un'intensa attività alpinistica in tutto l'arco alpino. Pur non essendo un professionista della montagna, può vantare un curriculum di tutto rispetto: ha infatti all'attivo la maggior parte dei grandi itinerari di alta difficoltà delle Alpi Occidentali con il trittico per eccellenza: le nord delle Grandes Jorasses, del Cervino e dell' Eiger.

In particolare, la Macintyre e Plein sud (via nuova) alle Jorasses e la diretta Bonatti al Cervino (seconda italiana), oltre ad alcune prime invernali e vie nuove.

Ha effettuato spedizioni in Himalaya, Alaska, Kenya e nelle Ande: molte le cime di prestigio salite in queste occasioni, tra le quali cinque 8000 e ben tre vie diverse al Fitz Roy, in Patagonia.

Dal 2006 è accademico del CAI.

Alla passione per l'alta montagna unisce quella per la fotografia: ha allestito una personale dal titolo "Spazi e silenzi". Numerose le immagini, insieme ai testi, pubblicazioni per le riviste del settore. Propone serate e presentazioni con gli scatti realizzati sia durante l'attività nelle Alpi che durante le spedizioni extraeuropee.

A Sergio vanno le più vive congratulazioni del Consiglio direttivo del Club4000 per aver salito, con la scalata del Lauteraarhorn, tutte gli 82 4000 delle Alpi!

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A 90 anni sul Breithorn, guardando sempre avanti

Non è il numero di tessera socio del nostro Club (403), ma l'anno di nascita (1930), a strabiliare. Eppure Roberto Cantù, milanese residente a Segrate, che il 13 agosto compirà 91 anni, continua a frequentare la montagna, e non solo per le passeggiate (che, già, sarebbe gran cosa...). Così, il 22 luglio scorso, con il nipote Massimo e la guida Jacopo Zezza, è salito da Cervinia con gli impianti (funivia e poi, sci ai piedi, con gli skilift) fino al Colle del Breithorn (3866 m), per poi puntare a piedi alla vetta del Breithorn Occidentale (4165 m).

Si è "accontentato" di fermarsi alla spalla a quota 4100 m, per non rischiare di mancare la funivia al rientro. «Non certo perchè avessi il fiato corto», ci dice, in una piacevolissima e lunga chiacchierata, quando lo raggiungiamo al telefono. «Se infatti guardiamo le pulsazioni», continua Roberto, «le ho sempre regolari a 120 battiti». 

Si tratta della sua 71° salita sopra i 4000 metri, e ci dice che sarà anche l'ultima. Ma in montagna continua ad andarci eccome: circa una volta ogni due settimane, superando dislivelli giornalieri di tutto rispetto (a 87 anni gli è stato assegnato lo Scarponcino d'oro, che va al più anziano che, in tre gite sociali in tre differenti annate, ha superato i vari "collaudi", raggiungendo ogni volta i mille metri di dislivello).

D'altronde, Roberto ha frequentato la montagna fin da fanciullo: a 6 anni dormiva già al rifugio Brioschi sul Grignone; a 16 saliva il Bernina, suo primo quattromila, e a 19 anni il Cervino dalla via italiana (pernottando alla capanna Carrel, alle 13 era già di rientro a Cervinia, pronto per andare a ballare...).

In tutto, ha raggiunto 35 quattromila (qui l'elenco delle sue salite), con non pochi exploit degni di nota: tra gli altri, la parete sud della punta Parrot, lo sperone della Brenva, la cresta Rey alla Dufour, la cresta sud del Lyskamm.

Rappresentante nel campo tessile per 49 anni, sposato senza figli per 40 (la moglie è passata avanti nel 2005), socio del CAI SEM (Società escursionisti milanesi), Roberto continua ad essere molto attivo nel campo del volontariato (il Comune di Segrate gli ha assegnato l'Ape d'oro, riconoscimento equivalente all'Ambrogino milanese). Grande praticante anche dello sci in ogni sua forma: dalle partecipazioni ai grandi rally scialpinistici, alle gare di sci (ancora nel 2017 si è laureato campione italiano per la categoria master in slalom gigante). 

Il suo segreto? Essere sempre in movimento e guardare sempre avanti, andando incontro al futuro. D'altronde, si è acquistato un'auto ibrida già otto anni fa...

A Roberto Cantù vanno le più vive e sentite congratulazioni di tutto il Consiglio direttivo del Club4000

 

Luca Gibello

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Due nuovi finisher

Il progetto Altavia 4000 ci regala due finisher

Come dichiarato nel loro blog, con il progetto Altavia 4000 non volevano inseguire record. Tuttavia, nonostante le insidie di una stagione dal meteo quanto mai instabile e dalle condizioni della montagna sempre meno decifrabili, non ci sono andati poi così lontano. Se, infatti, nel 2008, i nostri soci Franco Nicolini e Diego Giovannini salirono tutti i 4000 in 60 giorni, Nicola Castagna (26 anni) e Gabriel Perenzoni (37 anni), trentini anch'essi ed entrambi aspiranti guide alpine, ne hanno impiegati 80 per coronare l'impresa. Partiti il 4 maggio con la salita al Gran Paradiso con gli sci (con i quali hanno salito le prime 30 vette in altrettanti giorni, prima di prendersi una settimana di riposo forzato, in attesa che le condizioni migliorassero), i due hanno concluso la cavalcata il 22 luglio sulle cime dell'Oberland Bernese con la traversata Schreckhorn-Lauteraarhorn.

Nicola Castagna, che è il più giovane ad aver concluso la collezione degli 82 4000, si è formato, 15enne, al Liceo della montagna di Tione (Trento), sotto l'egida di Ermanno Salvaterra, con il quale ha compiuto spedizioni in Patagonia. Inoltre, ha al suo attivo la salita della parete nord dell'Eiger e varie arrampicati negli Stati Uniti.

Analogamente, Gabriel Perenzoni, frequenta la montagna fin dall'infanzia, con trascorsi agonistici nello sci alpino all'età di 16 anni, ed esperienze dei grandi percorsi di pellegrinaggio internazionali, per poi passare alle competizioni scialpinistiche e agli ultra trail più blasonati, dal Trofeo Mezzalama al Tor de Geant. 

A loro vanno le più vive congratulazioni del Consiglio direttivo del Club4000.

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Calendario 2021

Richiesta foto per il calendario del Club 4000

Invito a tutti i nostri Soci ad inviare le proprie foto

 

Anche per l'anno 2022, il Club4000 pubblicherà il proprio calendario alpinistico che sarà, come al nostro solito, in formato verticale e a colori.

Prego inviare le vostre foto (al massimo 5) degli ultimi 5 anni, entro la data di sabato 31 luglio 2021 alla mail:

 

raccoltafoto@club4000.club

 

E’ importante regolare la macchina fotografica con questi due parametri:

  • impostare la massima risoluzione possibile.
  • impostare la dimensione dell'immagine in pixel al valore massimo possibile. Le dimensioni minime sono di 2400 x 3600 pixel. Attenzione alle foto scattate con il cellulare. Alcuni cellulari hanno dimensioni minime non sufficienti per coprire l’intera superficie della pagina.

Ricordiamo ancora il formato verticale delle foto.

Buona stagione alpinistica a tutti i Soci e aspettiamo le vostre foto!!!

Calendario 2021

Intervista a Marino Chemello

La video intervista al nostro socio finisher Marino Chemello è visualizzabile al seguente link:

 

Comunicazione relativa alla Capanna Sella

Comunichiamo ai soci che, in data 16/10/2020, il Club 4000 ha inviato al CAI Torino una lettera nella quale si specifica che il Consiglio direttivo, a seguito di un prolungato confronto al suo interno, ha deliberato che, a decorrere dall'1/11/2020, non svolgerà più alcuna funzione in merito alle questioni inerenti alla Capanna Quintino Sella.

La tribolata deliberazione dipende dalla progressiva marginalizzazione del suddetto Club rispetto alle decisioni sulla gestione e manutenzione dello storico ricovero alpino, conseguenti alla conclusione dei lavori di restauro.

Il CD ha dichiarato tuttavia la propria disponibilità a un confronto con la nuova Presidenza sezionale e la Commissione rifugi per meglio illustrare le proprie posizioni in merito.

Calendario 2021

Calendari 2021

Calendario 2021

 

Quest’anno i calendari saranno in esclusiva presso la Libreria della Montagna di Torino, dove potrete acquistarli in Via sacchi, 28 bis, oppure scrivere o telefonare alla libreria info@librerialamontagna.it - 0115620024, per farveli spedire

Costi:

 

15,00 € prezzo di copertina

13,30 € ai soci Cai

12,00 € ai soci del Club 4000

 

Costo di spedizione a seconda del quantitativo e dell’eventuale spedizione internazionale, da verificare con la libreria.

Assemblea 2020 ANNULLATA

L'assemblea 2020 è stata ANNULLATA

L'andamento della pandemia è sotto gli occhi di tutti, purtroppo stiamo assistendo ad un peggioramento graduale della situazione.

In questo scenario, complicato anche dagli emandamenti di governo e regioni, abbiamo ritenuto opportuno di annullare l'assemblea. 

Ci è sembrato che non ci fossero le condizioni minime per organizzarla, né di sicurezza, né di serenità. Non resta che augurarsi che questa criticità passi il più velocemente possibile!

Ci vediamo all'assemblea del prossimo anno!

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Una gamba in due per i soci onorari 2020 del Club

«Due uomini e una gamba»: con autoironia sulla loro condizione, ma soprattutto con tenacia e determinazione, stanno raggiungendo obiettivi straordinari. È proprio vero che, come riporta uno di loro nel suo sito web, «i limiti sono solo nella nostra mente». Si tratta di Andrea Lanfri, lucchese, classe 1986, il quale a 29 anni contrae la meningite con sepsi meningococcica. Dopo un mese di coma perde entrambe le gambe e sette dita delle mani. Grazie alla forza di volontà e alla passione per lo sport, nel giro di un anno torna alla sua vita di prima, avvicinandosi all’atletica paralimipica, iniziando a correre con un paio di protesi in fibra di carbonio, acquistate grazie a una raccolta fondi. Primo atleta italiano con doppia amputazione agli arti inferiori a scendere sotto i 12 secondi nei 100 metri piani, conquista tre record nazionali, due medaglie di bronzo, insieme a un argento agli Europei, e un argento ai Mondiali 2017. Nello stesso anno ritorna anche all'amata montagna, già praticata prima della malattia: arrampicata e alpinismo, e inizia a sognare di scalare l'Everest. Nel 2018 inizia la sua preparazione con montagne oltre i 5000 metri (vulcano Chimborazo in Ecuador). È il primo atleta con pluriamputazioni a raggiungere i 7300 metri di altitudine (Putha Hiunchiuli in Nepal). 

L'altro protagonista della vicenda è Massimo (Max) Coda, biellese, classe 1970, il quale nel 2010 è vittima di un grave incidente in montagna che compromette la funzionalità della gamba destra. Dopo un calvario durato 8 anni e 16 interventi chirurgici, con mesi di allettamento forzato e la definitiva perdita della deambulazione corretta, nonostante l’apparente guarigione, nel 2018 decide di farsi amputare l’arto destro per tornare a praticare l'arrampicata e l'alpinismo. 

Tornati entrambi nel pieno possesso delle proprie vite grazie alle protesi, i due si conoscono in occasione di una gara in Liguria a inizio 2019 e, data la comune passione, decidono di effettuare insieme alcune salite, senza ricorrere ad altri compagni di corda. Così, quest’anno, in totale autonomia, varano l'ambizioso progetto #fivepeaks 2020: raggiungere le vette di Gran Paradiso, Monte Bianco, Punta Gnifetti, Monviso e Cervino. Solo sulla Gran Becca si sono fermati prima della cima, al Pic Tyndall.

È per questo che il consiglio direttivo del Club4000 ha deciso di nominare Lanfri e Coda soci onorari per il 2020. Pensando a queste persone straordinarie che, salvo impedimenti da Covid, festeggeremo in occasione dell'assemblea dei soci, in programma sabato 21 novembre a Torino, non si può non ricordare Oliviero Bellinzani (1955-2015), l'«uomo con le ali», già nominato socio onorario del Club, capace di salire 21 quattromila con un arto artificiale.

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Il Club 4000, Gruppo del Club Alpino Italiano, sezione di Torino, riunisce gli alpinisti che hanno salito almeno 30 vette superiori ai 4000 m sulle 82 dell'elenco ufficiale UIAA.

Il Club 4000 vuol essere il punto di riferimento e di incontro per scambi di informazioni, documentazione ed esperienze

tra i praticanti l'alpinismo in alta quota con particolare riferimento alle vette delle Alpi superiori ai 4000 metri.

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