Assemblea 2020 ANNULLATA

L'assemblea 2020 è stata ANNULLATA

L'andamento della pandemia è sotto gli occhi di tutti, purtroppo stiamo assistendo ad un peggioramento graduale della situazione.

In questo scenario, complicato anche dagli emandamenti di governo e regioni, abbiamo ritenuto opportuno di annullare l'assemblea. 

Ci è sembrato che non ci fossero le condizioni minime per organizzarla, né di sicurezza, né di serenità. Non resta che augurarsi che questa criticità passi il più velocemente possibile!

Ci vediamo all'assemblea del prossimo anno!

Andrea-Lanfri-Massimo-Coda

Una gamba in due per i soci onorari 2020 del Club

«Due uomini e una gamba»: con autoironia sulla loro condizione, ma soprattutto con tenacia e determinazione, stanno raggiungendo obiettivi straordinari. È proprio vero che, come riporta uno di loro nel suo sito web, «i limiti sono solo nella nostra mente». Si tratta di Andrea Lanfri, lucchese, classe 1986, il quale a 29 anni contrae la meningite con sepsi meningococcica. Dopo un mese di coma perde entrambe le gambe e sette dita delle mani. Grazie alla forza di volontà e alla passione per lo sport, nel giro di un anno torna alla sua vita di prima, avvicinandosi all’atletica paralimipica, iniziando a correre con un paio di protesi in fibra di carbonio, acquistate grazie a una raccolta fondi. Primo atleta italiano con doppia amputazione agli arti inferiori a scendere sotto i 12 secondi nei 100 metri piani, conquista tre record nazionali, due medaglie di bronzo, insieme a un argento agli Europei, e un argento ai Mondiali 2017. Nello stesso anno ritorna anche all'amata montagna, già praticata prima della malattia: arrampicata e alpinismo, e inizia a sognare di scalare l'Everest. Nel 2018 inizia la sua preparazione con montagne oltre i 5000 metri (vulcano Chimborazo in Ecuador). È il primo atleta con pluriamputazioni a raggiungere i 7300 metri di altitudine (Putha Hiunchiuli in Nepal). 

L'altro protagonista della vicenda è Massimo (Max) Coda, biellese, classe 1970, il quale nel 2010 è vittima di un grave incidente in montagna che compromette la funzionalità della gamba destra. Dopo un calvario durato 8 anni e 16 interventi chirurgici, con mesi di allettamento forzato e la definitiva perdita della deambulazione corretta, nonostante l’apparente guarigione, nel 2018 decide di farsi amputare l’arto destro per tornare a praticare l'arrampicata e l'alpinismo. 

Tornati entrambi nel pieno possesso delle proprie vite grazie alle protesi, i due si conoscono in occasione di una gara in Liguria a inizio 2019 e, data la comune passione, decidono di effettuare insieme alcune salite, senza ricorrere ad altri compagni di corda. Così, quest’anno, in totale autonomia, varano l'ambizioso progetto #fivepeaks 2020: raggiungere le vette di Gran Paradiso, Monte Bianco, Punta Gnifetti, Monviso e Cervino. Solo sulla Gran Becca si sono fermati prima della cima, al Pic Tyndall.

È per questo che il consiglio direttivo del Club4000 ha deciso di nominare Lanfri e Coda soci onorari per il 2020. Pensando a queste persone straordinarie che, salvo impedimenti da Covid, festeggeremo in occasione dell'assemblea dei soci, in programma sabato 21 novembre a Torino, non si può non ricordare Oliviero Bellinzani (1955-2015), l'«uomo con le ali», già nominato socio onorario del Club, capace di salire 21 quattromila con un arto artificiale.

Andrea-Lanfri-Massimo-Coda
Barre des Ecrins

Barre e Dôme des Écrins irraggiungibili

La salita al gigante più occidentale e meridionale delle Alpi, nel Delfinato (Francia), è da qualche settimana vivamente sconsigliata.

Il consueto itinerario della via normale era già da inizio stagione stato sostituito da uno che si sviluppava più a sinistra della famigerata rampa glaciale che saliva sotto i grandi seracchi, i quali erano nel frattempo parzialmente crollati.

Poi, il 29 luglio, anche il percorso alternativo è stato oggetto di un crollo di altre masse ghiacciate, che hanno procurato la morte di 4 alpinisti.

Da allora la salita alla vetta dal versante del rifugio degli Écrins è ufficiosamente vietata.

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